Paola Ponta Pilates e Yoga

Paola Ponta Pilates e Yoga

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06/06/2026

🟡Meno resistenza, più controllo

Quando la resistenza si abbassa, il lavoro si focalizza sulla stabilità. L’organizzazione scapolare viene mantenuta in ogni fase del movimento, anche quando le braccia si allungano nelle diverse direzioni.
Aumentano la concentrazione, il controllo e l’ascolto: il centro si attiva non solo per sostenere e stabilizzare ma anche per gestire le transizioni in modo organizzato e fluido.

🙏🏼 a Daniela Borroni - Insegnante di Yoga e Pilates per gli insegnamenti
🙏🏼 a per l’ispirazione

stability

Photos from Paola Ponta Pilates e Yoga's post 02/06/2026

🇮🇹2 giugno: Hatha Yoga a Milano Yoga Space

🌧️Una pratica accompagnata dal suono della pioggia: invito all’introspezione e al rilascio.

📖“… l’uomo dà alla propria vita delle forme che, almeno in apparenza, sono più forti di lui. Con tutta la mia libertà appena conquistata non mi è possibile spezzarle, posso solo lamentarmi sotto il loro peso. Posso però distinguere, tra le richieste che pesano sull’uomo, quali sono irragionevoli e quali ineludibili. Un tipo di libertà, mi rendo conto, è perduto per sempre o per lungo tempo. Parlo di quella libertà che deriva dal privilegio di essere padrone del proprio elemento. Il pesce ha il suo elemento, l’uccello ha il suo, l’animale di terra il suo. L’uomo invece si muove in questi elementi correndo tutti i rischi dell’intruso. Ancora Thoreau aveva la foresta di Walden, ma dov’è adesso la foresta in cui l’uomo possa dimostrare che è possibile vivere in libertà, al di fuori delle forme irrigidite della società?
Sono costretto a rispondere: in nessun luogo. Se voglio vivere in libertà, dev’essere – per ora – all’interno di queste forme. Il mondo è dunque più forte di me. Al suo potere non ho altro da opporre che me stesso – il che, d’altra parte, non è poco. Finché infatti non mi lascio sopraffare, sono anch’io una potenza. E la mia potenza è temibile finché ho il potere delle mie parole da opporre a quello del mondo, perché chi costruisce prigioni si esprime meno bene di chi costruisce la libertà. Ma la mia potenza sarà illimitata il giorno in cui avrò solo il mio silenzio per difendere la mia inviolabilità, perché non esiste ascia capace di intaccare un silenzio vivente.” (Stig Dagerman)

30/05/2026

🐢Eseguire lentamente gli esercizi crea spazio per l’ascolto e per andare in profondità.

🧗🏻‍♀️Richiede un impegno e un ingaggio maggiori, a livello fisico e mentale. A volte risulta più faticoso, a volte più difficile, a volte entrambe le cose. Ma permette al respiro di abitare meglio il corpo e affina la percezione di muscoli, attivazioni, compensazioni e aggiustamenti.

❗️Ti accorgi del bacino che cede e recuperi la spinta dell’arto inferiore e del gluteo per supportare il centro. Vorresti uscire subito e malamente dalla posizione sentendo il crampo all’alluce ma provi a stare un paio di secondi per vedere cosa accade e come procedere. La fatica inizia a farsi sentire e vorresti rientrare in caduta libera, invece inspiri ed espirando lasci che le vertebre scivolino una via l’altra in un atterraggio morbido.

🧘🏼‍♀️Spesso stare è il modo migliore per sentire e per comprendere. Anche giù dal reformer e fuori dal tappetino.

🎥 Laura Ponta 🥰

24/05/2026

🎐Mi piace concludere le pratiche domenicali di Hatha Yoga a Milano Yoga Space, con una lettura che possa attraversarci e lasciare traccia di sé nella quotidianità in cui stiamo per tornare a immergerci.
Oggi è andata così:
“Depongo dunque il fardello del tempo dalle mie spalle e, con esso, quello delle prestazioni che da me si pretendono. La mia vita non è qualcosa che si debba misurare. Né il salto del capriolo né il sorgere del sole sono delle prestazioni. E nemmeno una vita umana è una prestazione, ma uno svilupparsi verso la perfezione. E ciò che è perfetto non dà prestazioni, opera nella quiete. È privo di senso sostenere che il mare esiste per sorreggere flotte e delfini. Lo fa, certo, mantenendo però la sua libertà. Ed è altrettanto privo di senso affermare che l’uomo esiste per qualcos’altro che non sia il vivere. Certo, egli alimenta macchine o scrive libri, ma potrebbe fare qualsiasi altra cosa. L’essenziale è che faccia quel che fa mantenendo la propria libertà e con la chiara coscienza di avere in sé – come ogni altro dettaglio della creazione – il proprio fine. Egli riposa in se stesso come una pietra sulla sabbia.” (Stig Dagerman)

Photos from Paola Ponta Pilates e Yoga's post 17/05/2026

📚Domenica mattina di formazione: workshop sul diaframma respiratorio con Daniela Borroni - Insegnante di Yoga e Pilates

🪼Una suggestione: l’atto respiratorio, in quanto automatico, spontaneo, involontario, costante e continuativo, tende a sottrarsi alla nostra percezione. Raramente ci soffermiamo ad ascoltarlo e, ancor più di rado, ci fermiamo a percepire cosa accade al nostro corpo mentre respiriamo.
🤔Quanti gesti e pensieri compiamo quotidianamente senza accorgercene? Automatismi talmente inconsapevoli da aver perso quasi consistenza ed esistenza.
🧘🏼‍♀️Dovremmo riappropriarci di una maggiore consapevolezza mentre “facciamo cose” e srotoliamo pensieri.
🎯La pratica del Pilates (ma anche dello Yoga e dell’allenamento funzionale) aiuta anche in questo: ad avere un’attenzione focalizzata al gesto mentre accade, al respiro che lo guida e lo accompagna, alla mente, che deve rimanere ancorata al movimento.

🙏🏼Daniela Borroni

10/05/2026

🤱🏼Madre non è solo colei che genera figli. Lo siamo tutti, ogni volta che diamo voce alla dimensione della cura – di persone, spazi, oggetti, progetti…

💗E tutto questo origina dalla cura e dall’amore verso noi stessi, come celebra il Comandamento.

🧘🏼‍♀️Creiamo uno spazio di ascolto e di attenzione, per regalarci quotidianamente istanti di benessere e tempo di qualità.

🤍 …e comunque… Grazie mamma, per insegnamenti di cui solo col tempo riconosco il valore e la portata. Grazie per aver contribuito a rendermi ciò che sono 🪷

🙏🏼Milano Yoga Space

24/04/2026

🤔Quale arto lavora?
💪🏼Negli esercizi monolaterali siamo spesso abituati a ritenere che l’arto che lavora sia quello che compie il movimento. L'altro viene in qualche modo ridotto a una sorta di appendice, in attesa del proprio turno.
💡In realtà, quest’ultimo svolge una funzione essenziale: rende possibile il movimento creando una resistenza attiva. Una presenza che radica, stabilizza, offre possibilità.
📍Portiamo la nostra attenzione all’arto che rimane fermo, prendiamoci cura della sua posizione e attivazione: il movimento dell’altro ne guadagnerà in efficacia ed efficienza.

11/04/2026

🤔Perché eseguire un esercizio “un lato” alla volta? Non è più veloce allenare entrambe le “braccia”? Non è la stessa cosa?

🏃🏼‍♂️‍➡️In un mondo sempre di corsa, ossessionato dall’ottimizzare i tempi, gli allenamenti simmetrici sembrano la soluzione migliore.

🎯Sicuramente la scelta dipende dall’obiettivo, ma l’allenamento monolaterale ha il pregio di lavorare molto più in profondità sulla stabilizzazione. In tale direzione saranno chiamati in causa (oltre al trasverso dell’addome e al pavimento pelvico) gli obliqui, la cui attivazione garantisce stabilità anti rotazionale.

🏹Quindi no, non è la stessa cosa. Un esercizio monolaterale non è una variante dell’esercizio bilaterale. Hanno finalità differenti.
Definiamo il focus e, in base ad esso, scegliamo gli esercizi più efficaci e funzionali.

04/04/2026

Dalla collaborazione estiva con Pandora💍, un video pensato per iniziare la giornata all'insegna di mobilità, rilascio e rinforzo. In soli 10 minuti.
Piccoli semplici gesti da trasformare in abitudini di Benessere 🪷
Queste giornate di festa potrebbero essere un buon momento per iniziare🙂
Buona Pasqua e buona trasformazione 🌸🐣🕊️

🙏🏼a Elisabetta Basso e per la presenza e l'opportunità e a Michelle, Myriam e Laura per la realizzazione del video☺️

27/03/2026

✨Allenare la coordinazione è fondamentale soprattutto con l’avanzare dell’età e nei casi in cui questa competenza motoria sia “carente” (in assenza di patologie specifiche responsabili dell’atassia).

🤹🏻‍♀️Servono ascolto, concentrazione e la voglia di divertirsi.
Possiamo lavorare con movimenti orientati nella medesima direzione o in direzioni e su piani di lavoro differenti.

🎯Sul reformer, il lavoro di coordinazione proposto sollecita intensamente l’attivazione del core con funzione stabilizzatrice e antirotazionale.

🧠Allenando “fisicamente” la coordinazione, andremo ad allenare anche il cervelletto, la parte dell’encefalo maggiormente coinvolta nella coordinazione.

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