06/06/2026
Napoli, 3-5 giugno 2026
XI Congresso DILLE
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“Didattica delle lingue e vulnerabilità” era il tema generale del congresso che ha visto circa 200 partecipanti tra ricercatori, professori universitari e docenti di scuola. 🙂
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Là vulnerabilità è stata affrontata da vari punti di vista, tutti interessanti e tanti hanno fatto emergere che spesso la vulnerabilità è in realtà una vulnerabilizzazione, come Mari D’Agostino ha precisato e proposto all’ultima plenaria.📌
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Io ho proposto la seguente tematica: “La fragilità emotiva come ostacolo invisibile all’apprendimento: autobiografie linguistiche e costruzione della consapevolezza nei corsi di didattica delle lingue moderne”.❤️🩹
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Chi mi conosce e chi mi segue da un po’, chi ha letto il libro e soprattutto i miei studenti di scuola e dell’università sanno che questa è una tematica che non solo mi sta molto a cuore, ma che ritengo essere il fulcro dell’educazione tutta.🔙🎯🎯
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La lettura dei dati raccolti in questi quattro anni fa emergere una grossa carenza di intelligenza emotiva da parte di molti insegnanti di tutte le discipline e di ogni ordine e grado di istruzione, nonché una mancanza di comunicazione verbale e non verbale adeguata. 📝🔎
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Questi dati spiegano tanti atteggiamenti, comportamenti e reazioni da parte degli studenti. 🤮
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Essere dalla loro parte significa ascoltarli, guardarli, capire di cosa hanno bisogno e indirizzarli adeguatamente. Non serve giustificarli, ma aiutarli a comprendere come possono ti**re fuori il meglio da sé stessi e diventare consapevoli e competenti, con la giusta dose di autostima senza il bisogno di fregare il prossimo.🌠
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Credo molto in questo progetto e so che qualcosa di buono verrà fuori un giorno.
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E poi c’è Napoli, una città che mi ha sempre affascinata, nel suo caos e nella sua fantasia creativa. Riuscire a realizzare un intero business dalla morte di un calciatore è semplicemente geniale. Così come rendere omaggio con i murales per intere vie dei quartieri spagnoli. Questa volta me la sono goduta tra le passeggiate nei vicoli, mangiando la pizza a portafoglio e i fiocchi di neve 😋🫢
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27/05/2026
26 maggio 2026
I Giornata degli Studi IILS (Italiano e Inglese Lingue Straniere) per la scuola: sfide e prospettive.
Tema della giornata: “Interagire in classe”.
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Ci siamo messi in gioco, abbiamo riflettuto, progettato e ci siamo confrontati.
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Gli interventi sono stati arricchenti e i feedback dei partecipanti molto positivi!
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Ed io sono molto soddisfatta perché il mio desiderio più grande è portare il mio contributo reale e concreto alla formazione docenti affinché le trasformazioni avvengano dal di dentro.
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Da una piccola indagine, con l’aiuto degli studenti di Scienze della Formazione Primaria, è emerso che la didattica alla scuola primaria è ancora fortemente deduttiva. Lo sapevo, ma avevo bisogno dei dati alla mano! E adesso li ho e li abbiamo visti e discussi insieme.
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Le relazioni e i workshop che si sono susseguiti hanno permesso di dare nuovi spunti di riflessione per migliorare la pratica didattica.
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Il mio ringraziamento più grande va a tutti i colleghi del Comitato Scientifico che mi hanno sostenuta in questa impresa, alle relatrici (una giornata al femminile💪💪), ma soprattutto agli studenti e alle studentesse che hanno partecipato in maniera attiva all’organizzazione e a tutti i partecipanti e le partecipanti in aula e da casa. E infine un immenso grazie a Maria Grazia, Beatrice e a Martina, le mie braccia e il mio sostegno. Grazie ❤️
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Il criceto già gira con altre idee 🫢🫢😂😂
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12/05/2026
Con gioia vi annuncio che il 26 maggio svolgeremo la I giornata degli Studi IILS dal titolo “Interagire in classe” a Villa Mirafiori, Sapienza.
Nelle slide trovate il programma, il link e il QR Code per iscriversi. La partecipazione è gratuita ed è possibile collegarsi anche da remoto. Verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. 1CFU a chi sarà in presenza.
Vi attendiamo numerosi ☺️
10/05/2026
Auguri a te, mamma:
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Che chissà quante volte hai detto: “non ce la faccio, sono troppo stanca!” 😪
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Che chissà quante volte hai avuto uno sguardo distratto dai pensieri e dalle preoccupazioni quotidiane e da domande del tipo: “sarò una buona mamma?”😬
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Che un un sacco di volte hai avuto la fermezza di dire no con ciabatte e piumini volanti😂
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Che forse ti saresti immaginata un futuro diverso, ma ti è capitato questo…🤷🏼♀️
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Che hai portato la malattia con dignità e con il sorriso fino a che hai potuto!🫶
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Che chissà quanto hai sofferto nel vedere e nel sapere che noi non potevamo fare nulla per alleviare il tuo dolore.🥹
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Che alla fine ti ho sentito dire a papà: “guarda che bella famiglia che abbiamo, con tre figli meravigliosi!”👭🧍🏼
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Che per me avresti voluto qualcosa di diverso, ma la vita va come deve andare… spero tu sia comunque orgogliosa di me!🫶
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Che riuscivi a coinvolgere chiunque nei tuoi progetti!😎
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Che ti piaceva stare al centro dell’attenzione.🎤
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Che mi hai dato una sorella e un fratello a cui voglio un mondo di bene!🥰❤️
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Che, nonostante tutto, ci sei sempre stata e oggi ci sei ancora nei miei sogni come a dirmi che non ti sei dimenticata di me e mi accompagni come puoi. Di certo da lassù ci vedi benissimo e non ti sfugge nulla! 🛌💤👩🍼🕵🏼♀️
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Mum❤️
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❤️
01/05/2026
Per me è ufficialmente iniziata quella fase dell’anno dove già la sera prima inizio a dire: “Ma sai che c’è? Domani vado al mare!”
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Sole e iodio: i due ingredienti del buonumore 🙃
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Ho avuto attimi di perplessità di fronte a scene in spiaggia degne del film “Come un gatto in tangenziale” e mi sono sentita un po’ osservata da tutte quelle persone che stavano sul pontile a fissare la miriade di gente che stava sulla spiaggia in costume (ma forse era solo rosicamento per non aver avuto la stessa intuizione dei più😏).
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E comunque, toglietemi tutto, ma non il mare! Per me, ha un potere rilassante e rigenerante. Mi aiuta a liberare la mente. 🧘♂️
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E poi, vuoi mettere addormentarti sulla spiaggia con il rumore naturale delle onde? 🌊🤩😁😎
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Dal fronte “bellezze al bagno” è tutto. Passo e chiudo. (Esce di scena anticchiando Giorgia 🎶Do you need somebody, e c’è ancora mare…🎶🎤)😜
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29/04/2026
Simposio Internazionale - Università Statale della Moldavia
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Esattamente un anno fa mi hanno chiesto di presentare un contributo sul workshop di fonetica, da me ideato circa 10 anni fa. Ciò a cui ho dedicato tanto tempo e tanta passione e che è ancora in via di definizione.
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Nel contesto italiano la fonetica (leggi anche insegnamento della pronuncia: suoni, accento, ritmo e intonazione) è quasi totalmente trascurata e considerata inutile. Eppure è il fondamento della una lingua. Similmente accade lo stesso per le altre lingue.
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La realtà è che occuparsi di fonetica è una sfida non indifferente, richiede tempo, attenzione, capacità e competenze aggiuntive che costano fatica. Infatti, trovare chi volesse collaborare è sempre stata un’impresa! Ma io non ho desistito. Mai.
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Poi, gli ultimi 6 mesi dello scorso anno li ho quasi interamente dedicati alla monografia che mi è stata commissionata (il cui link per scaricarlo gratuitamente in pdf è il terzo in bio).
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Qualche settimana fa mi è inaspettatamente arrivata la richiesta per presentare il mio libro al medesimo simposio, chiedendomi di focalizzare l’intervento principalmente sulla fonodidattica.
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Qui vi posto solo alcune delle slide preparate in lingua inglese.
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Pare vogliano tradurre il manuale in romeno😱🫢
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Con molta agitazione in corpo, tra le lezioni del mattino e i laboratori de pomeriggio, ho infilato questo contributo che mi pare sia stato molto apprezzato!
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Grazie, Università di Chisinau, tu sì che mi dai soddisfazione! 😁😂
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17/04/2026
-“Che cosa fai il venerdì sera? Mi confesso da “ cit. 😂😂
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Una serata che non potevo perdere, nonostante la stanchezza infinita. E non era nemmeno previsto che mi fermassi per provare a salutarlo. Avevo già un autografo, ma lo scorso anno rimasi senza parole e scappai. Questa sera, complice la mia amica che aveva bisogno di un autografo, ho aspettato. E ne è valsa la pena! 😊🫶
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Ho segnato alcune frasi, ma poi il suo modo di raccontare mi ha rapita:
- “A cosa state prestando attenzione?”
- “ubi amor ibi oculus”
- “Per essere padre, quanto sei figlio? È l’essere che educa, non la parola”
- “Se tu fissi l’attenzione, la soluzione emerge”
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È tutta qui l’essenza dell’educazione: osservare e usare il cuore.
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Alex ha usato il cuore per parlare al nostro cuore. Al mio ci è arrivato dritto come una lama. Non ho ben capito quali corde abbia toccato - ci penserò nei prossimi giorni-, ma se le lacrime scese sono già guarigione delle ferite, tanto meglio! 🙃
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Essere genitori, educatori e insegnanti è difficile, ma se ci si ferma a guardare e a guardarsi dentro, andando oltre l’apparenza, i cuori si sciolgono e si incontrano. E allora, tutte le paure fuggono e il desiderio di vita e di esplorazione sbocciano!
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Grazie come sempre per gli spunti di riflessione, l’ironia e l’autoironia! Migliori come il vino 🍷😁 E grazie soprattutto per la semplicità e la delicatezza nell’incontrare l’altro!
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Grazie .oltre per questi incontri arricchenti!
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Mille attimi di felicità all’ennesima potenza 🤩
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11/04/2026
Casa, 10/04/2026
“Nemo propheta in patria” eppure succede anche che la tua patria ti vuole ascoltare, abbracciare e parlare.
Tutto questo è stato ieri sera. Iniziata con una carrambata una settimana prima quando il giornalista Giampaolo Flori mi chiede se ci possiamo sentire. Concordiamo una chiamata subito dopo Pasqua e mi dice : “Aspetta che ti passo una persona”. Me la passa e: “Ciao Lidia, sono Mariagrazia!”. In un attimo ho fatto 2+2. Il giornalista è il marito della mia maestra della scuola materna, che ci ha fatto anche da tata quando il sabato i miei andavano a lavorare e non potevano lasciarci a casa da soli. La mia maestra, quella dolce, attenta, sensibile, creativa. Quella che a casa ci preparava la besciamella come solo lei sapeva fare e a scuola preparava i vestiti di carnevale (io vestita da carota 🥕🤣), gli occhiali con il fil di ferro (io vestita da vecchietta alla recita di fine anno) e tante altre cose! E così ho cominciato con le lacrime di commozione ancora prima di tornare a Nichelino beach.
L’accoglienza preparata da Carla Raimondo e dall’équipe Noi Fiducia nel salone dedicato al caro amico Alex Tamburello è stata sublime, l’arrivo di , Assessore alla Cultura a Nichelino e caro amico dall’infanzia, e la sua introduzione mi hanno colpita al cuore.
Ho ritrovato le mamme di tante mie amiche che sono state lì ad ascoltarmi e poi hanno comprato il libro, hanno voluto dedica e abbraccio. E io me le sono abbracciate tutte perché sono parte di me! Amiche che sono riuscite a liberarsi, persone già viste collegate alla mia infanzia e persone del mondo della scuola, tra cui un ex dirigente che ora si occupa di formazione docenti.
Parlare di scuola è bello ma anche difficile, trovare le parole giuste ed essere veri lo è ancora di più. Questo è quello che ho cercato di fare, mantenendomi me stessa. Due cose (mi) sono state dette e provo a custodirle care: 1. “Se Lidia è così, è perché ha avuto una mamma come Teresa e lei le assomiglia” Carla 🥲🫶; 2. “Ho letto il tuo libro che è veramente scritto con il cuore. Prima non ti conoscevo, ma adesso posso dire che sei veramente tu!” Giampaolo 🫶🫶🫶
Foto di “Nipotonzola” e Giulia
05/04/2026
Pasqua = Passaggio
Dalla morte alla vita.
Dalla tristezza alla gioia.
Dalla sofferenza alla guarigione.
Dalla guerra alla pace.
Pensiamo sempre ai massimi sistemi, ma morte, tristezza, sofferenza e guerra convivono sempre prima dentro di noi, altrimenti nessuno li realizzerebbe al di fuori.
Il mio augurio è che ognuno di voi, a prescindere dal fatto che creda o no in Dio, possa risollevarsi e rinascere dalle ceneri, perché ogni volta che questo succede è Pasqua!🐣
Buona e Santa Pasqua a tutti voi! 🕊️🕊️🕊️🫶🫶
27/03/2026
Ottobre 2018 - marzo 2026
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📸 Uno scatto rubato tra una delibera e l’altra dell’ultima seduta di Laurea Magistrale all’UNINT.
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🚪“Si chiude una porta, si apre un portone” … si dice … ! E infatti quando le porte si chiudono non ci credi mai, senti solo la botta sulla faccia, forte e dolorosa.
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🎡🔄 🤸♂️ Poi per fortuna la vita va avanti e, se ti dai da fare, le occasioni arrivano e la ruota gira.
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✍🏼 Questo mi permette di fare un bel resoconto:
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📚 Più di 40 tesi, per la maggior parte da relatrice.
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👩🎓👨🎓 Altrettanti studenti e studentesse seguiti/e nella maniera più scrupolosa possibile.
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💡Tante tematiche affrontate, tutte nate da un’ispirazione o suggerimento ricevuto durante i corsi. Quelle a me più care riguardano le tecniche e le metodologie didattiche, l’osservazione della lezione, il filtro affettivo (mio cavallo di battaglia), la didattica della fonetica, le nuove tecnologie.
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👌 Fiducia data e ricevuta.
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😎 Ho dato sempre il massimo per far sì che arrivassero soddisfatti/e della loro ricerca, sia nel contenuto sia nella presentazione. È stato faticoso tenere in piedi scuola, didattica universitaria, ricerca, annessi e connessi. 😅
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Cosa mi rimane di tutto questo?
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🤩 Gli occhi luminosi di chi ha capito che la didattica lo/la appassiona, la partecipazione assidua alle lezioni (ricordo i 105/106 studenti fissi nell’aula magna il sabato mattina tutti per me!), gli applausi da 11 sale al corso di specializzazione (1000 corsisti/e), le situazioni faticose e dolorose di molte studentesse e la voglia di superare le fatiche. C’è tanto altro, ma non tutto quello che il cuore serba e prova si può sempre raccontare e descrivere.
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❤️🙏Grata di quanto questo lavoro mi abbia fatta crescere umanamente e professionalmente. Se non ci fosse stato, adesso io sarei più vuota: dentro. ☺️
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