10/15/2017
Cagliari. Corso di comunicazione della Cristian Mameli Editore
Ogni venerdì
25 ore di cui 21 in aula e 4 'sul campo'!
Corso teorico e pratico con simulazioni in aula...
Gli ambiti tematici sono la comunicazione in generale, le funzioni della comunicazione, la formazione del processo comunicativo, i modelli e i codici di comunicazione, i presupposti della comunicazione efficace, la comunicazione verbale, non verbale e para verbale. Il docente fornirà delle conoscenze di tipo teorico-pratiche, comunicative, organizzative e tecnico-operative.Il corso di formazione di totale 25 ore
è di 150,00 euro (I.V.A. al 22% compresa), materiale didattico incluso
Al termine del corso è previsto il rilascio dell'attestato di partecipazione se non si supera il 30% di ore di assenza.
Il corso di terraà presso lo studio di musicoterapia di Stefania Battarino in vico Conte Biancamano n. 5 Pirri - Cagliari
Iscrizioni aperte!!!
Vi sono due possibilità orarie: dalle 14.30/15 alle 16.30/17 o dalle 18 alle 20.
Aspettiamo le vostre iscrizioni!!!
Per saperne di più visitate la pagina facebook https://goo.gl/ikvL7a
Per informazioni:
Tel. 348 3523014
email [email protected]
08/27/2017
Cagliari. Corso base di comunicazione
Il corso di 25 ore si terrà a Cagliari il venerdì sera, dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Il costo del corso di formazione è di 150,00 euro (I.V.A. al 22% compresa), materiale didattico incluso. Al termine del corso è previsto il rilascio dell'attestato di partecipazione.
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 348 3523014 whatsapp
Email [email protected]
07/13/2017
Saper ascoltare, saper comunicare
E’ molto importante la fase dell’ascolto, perché per comunicare bene è necessario saper ascoltare. Può sembrare banale ma non lo è, in quanto l'ascolto è una componente importante della comunicazione, indispensabile per essa affinché si instauri e si mantenga.
L'ascoltatore non ha un ruolo passivo, perché deve comprendere - cosa a volte non semplice - quello che il suo interlocutore sta dicendo e a quale scopo, elaborare il messaggio per poter rispondere o compiere un'azione, cercare di non dare giudizi sul messaggio ricevuto.
In questo processo di ‘comunicazione attiva’, il "ricevente" non si concentra solo sul messaggio verbale, bensì può "leggere" altri significati sul volto, gli occhi, il comportamento del suo interlocutore e le sue sensazioni. Allo stesso modo durante l'ascolto dovrà fare attenzione a quello che lui stesso sta comunicando a sua volta con il corpo, con gli occhi, con l'atteggiamento.
Imparare a comunicare è importante per essere compresi dagli altri e aiuta noi a capire loro. Se ci rendiamo conto dell’importanza – in senso negativo - che possono avere le incomprensioni, possiamo facilmente capire quanto può essere utile migliorare la nostra capacità di comunicare.
https://www.facebook.com/events/1940739009544282/
07/13/2017
Il significato del comunicare
Il termine comunicazione deriva dal verbo ‘comunicare’ che nel suo significato originale (latino) vuol dire “mettere in comune”, ossia condividere con gli altri pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti. La comunicazione non è semplicemente parlare, ma presuppone necessariamente una relazione e, quindi, uno scambio.
Vari sono i tipi di comunicazione umana. Infatti, si distingue la comunicazione sociale (più nota come ‘comunicazione di massa’), realizzata da una o poche persone e rivolta a molti individui (televisione, stampa, radio, pubblicità, utenti e riceventi) da quella interpersonale che, invece, coinvolge soltanto due o più persone; si basa sempre su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano l’un l’altro, anche quando non ci si rende conto.
Inoltre la comunicazione interpersonale si suddivide, a sua volta, in comunicazione verbale (avviene attraverso l’uso del linguaggio, sia scritto che orale; dipende da precise regole sintattiche e grammaticali). non verbale (senza l’uso delle parole, ma attraverso vari canali: mimiche facciali, sguardo, gesti, posture, andature, abbigliamento) ed infine para verbale. Quest’ultima riguarda soprattutto la voce (tono, volume, ritmo), ma anche le pause, le risate, il silenzio ed altre espressioni sonore (schiarirsi la voce, tamburellare, far suoni) e il giocherellare con oggetti.
Sia il non verbale che il paraverbale inviano messaggi, spesso, inconsapevoli di tipo emotivo.
https://www.facebook.com/events/1940739009544282/
07/13/2017
La comunicazione interpersonale
La comunicazione interpersonale è sempre coinvolgente, in quanto produce, a breve o a lungo termine, effetti psicologici che possono essere positivi o negativi, ma mai indifferenti. Inoltre, nel rapporto comunicativo gli interlocutori stabiliscono, man mano che la comunicazione va avanti, la natura della loro comunicazione (confidenziale, formale).
Ognuno di noi ha un proprio stile di comunicazione che dipende da vari fattori, come le esperienze sociali fatte, le conoscenze, i valori e le abitudini di vita.
Nei primi approcci è normale essere cauti, ma se tale atteggiamento diventa vera e propria diffidenza, ciò può creare gravi problemi di comunicazione che, alla lunga, potrebbero anche causare disturbi comportamentali.
Secondo molti psicologi e sociologi, la comunicazione interpersonale tende oggi ad essere scarsa e superficiale perchè non si è capaci di comunicare sia per il poco tempo di dedicare agli altri (si è sempre più individualisti) che per la preferenza di utilizzare altri mezzi di comunicazione che la tecnologia ci offre.
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07/13/2017
Fattori che facilitano la comunicazione
Tra i fattori che facilitano la comunicazione, uno fondamentale è la motivazione a comunicare, che può essere dovuto spesso al solo desiderio di essere ascoltati da qualcuno. Se la motivazione è assente, la comunicazione non ha neanche inizio e si blocca sul nascere. Se la motivazione è scarsa, la comunicazione fa fatica ad andare avanti, creando tensioni o incomprensioni fra gli interlocutori. Tuttavia, anche una motivazione eccessiva è disturbante, in quanto chi ascolta potrebbe non avere voglia in quel momento di comunicare o di trattare quel determinato argomento. Se invece la motivazione iniziale è discreta, il desiderio di comunicare tende ad aumentare progressivamente, anche se ciò dipende molto dal tipo di relazione.
Un’altra condizione fondamentale per comunicare in modo efficace è l’autenticità, intesa come la reale disponibilità verso gli altri. Essere autentici vuol dire anche saper esprimere pensieri ed emozioni con semplicità e sincerità, facendosi così conoscere dall’altro per quello che effettivamente si è, si pensa e si prova.
Un altro fattore facilitante è la congruenza, ossia la coerenza tra ciò che si esprime a parole e ciò che si manifesta al livello non verbale e paraverbale.
Anche ad essere attenti ai bisogni degli altri facilita la comunicazione, poiché si tende a prendere l’iniziativa e di solito a parlare per primi, ponendo così le basi per una possibile futura comunicazione.
Avere frequenti rapporti sociali è sicuramente un altro fattore positivo poiché consente di apprendere vari stili di comunicazione, oltre che ad arricchire sul piano dell’esperienza e delle conoscenze.
E, non avere pregiudizi nei confronti di chi parla è basilare, perché possa esserci comunicazione, relazione e comprensione.
https://www.facebook.com/events/1940739009544282/
12/29/2016
La Redazione La Testata a piacere di Augurarvi un Buon 2017
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