18/06/2026
Una domanda che fa la differenza per i tuoi discorsi
Nei giorni scorsi sono stato invitato in Regione Liguria dentro un momento di aggiornamento e formazione sul D.Lgs. 62 e sul tema del Progetto di Vita, con la presenza di Comune di Genova, Regione e rappresentante ministeriale.
Il contributo che mi è stato chiesto non era chiaramente tecnico-normativo.
Era un contributo di focus e di arricchimento su un aspetto molto concreto: la qualità della comunicazione, dell’ascolto e della postura relazionale dentro processi complessi che richiedono lavoro condiviso tra operatori, persone, famiglie ed équipe multidisciplinari.
Il titolo che ho dato al mio intervento ruotava attorno a questo passaggio:
dal fare per la persona al costruire con la persona.
A me interessava questo piccolo, enorme spostamento:
dal per al con.
È uno spostamento linguistico, certo.
Ma prima ancora è uno spostamento di postura.
All’inizio del mio percorso, anche come attore, ero più concentrato su di me:
su come applicare quello che avevo imparato, su come fare bene.
Poi il punto per me è diventato fare qualcosa per il pubblico.
E ancora dopo, fare qualcosa con il pubblico.
Credo che una trasformazione simile possa valere anche per chi parla in pubblico, per chi facilita gruppi, per chi accompagna processi complessi:
prima sono concentrato su di me,
poi su quello che devo fare per gli altri,
poi sulla possibilità di costruire qualcosa con gli altri.
E lì cambia molto.
Cambia il modo di prepararsi, di ascoltare.
Cambia il modo di fare domande, di spiegare.
Cambia il modo di stare dentro una riunione complessa senza sostituirsi, senza schiacciare, senza decidere tutto da soli.
Per me è stato un momento importante portare questo contributo in un contesto istituzionale così importante, proprio in un momento in cui questo cambiamento è vivo, aperto, in costruzione.
E ti propongo la domanda che può cambiare la prospettiva delle tue presentazioni, video, riunioni:
stiamo facendo qualcosa PER le persone, o stiamo costruendo qualcosa CON loro?
Cosa ne pensi?
16/06/2026
DAMMI 1 ORA E TI FARÒ CAPIRE PERCHÉ, QUANDO PARLI, NON VIENI ASCOLTATO COME VORRESTI.
Tante volte nelle call conoscitive, ho raccolto frasi tipo:
"Sono qui perché penso che dovrei lavorare sulla mia voce..."
"Quando parlo uno a uno me la cavo bene, ma davanti a più persone mi sale l’ansia, mi blocco."
"Se per caso guardo chi mi sta ascoltando perdo il filo. Non so, forse dovrei imparare tutto a memoria..."
“ dal vivo bene, in video mi vedo rigido e poco spontaneo…”
Tanti problemi, si cerca di migliorare per tentativi, per suggerimenti presi qui e là o dati da qualcuno più bravo che ci suggerisce come fare.
Risultato?
Tanta confusione e pochi cambiamenti reali.
Da oltre 10 anni, nei nostri percorsi, lavoriamo in modo strutturato, partendo sempre da 3 elementi fondamentali:
✅ Diagnosi
Per farti capire dove esattamente perdi efficacia quando comunichi e su cosa devi lavorare per avere il maggiore impatto.
✅ Metodo
Per costruire competenze concrete e passare da avere tante idee in testa a strutturare un discorso chiaro e preciso e usare la voce e il corpo per dare valore a ciò che dici.
✅ Autenticità
Per liberare, attraverso il training teatrale, la tua spontaneità, e sentirti sereno quando devi parlare.
📅 Giovedì 18 alle ore 18:00 terremo un webinar gratuito dal vivo:
"Public Speaking da Leader"
E partiremo proprio dalla diagnosi: capiremo insieme quali sono gli errori che limitano maggiormente la tua comunicazione e quali leve puoi attivare per aumentare autorevolezza, impatto e carisma.
Se senti che è arrivato il momento di prenderti più spazio quando parli e far arrivare davvero il valore di ciò che sai, prenota il tuo posto.
👉 Iscriviti gratuitamente qui:
https://www.attoredeltuosuccesso.com/webinar-live-public-speaking?hsCtaAttrib=214640477328
11/06/2026
13 anni di incontri, emozioni e storie condivise.
Quando ho creato LiguriAttori, ho immaginato uno spazio di libertà. Un luogo dove potersi esprimere senza paura, dove incontrarsi davvero.
Un posto in cui non ci si presenta con un nome, una professione o un'etichetta, ma ci si conosce giocando, ascoltandosi, mettendosi in gioco.
Un luogo dove il giudizio resta fuori dalla porta, per lasciare spazio all'errore, all'imperfezione, alla meraviglia.
Molte persone mi avevano detto:
"È l'ennesima scuola di teatro a Genova, durerà un anno."
"Sei matta, non sai come complicarti la vita"
Per fortuna ho avuto il coraggio di seguire il desiderio di restituire
ciò che il teatro ha regalato a me: libertà, ascolto, gioco, coraggio, incontro.
Oggi, dopo 13 anni, siamo ancora qui. Luigi Marangoni
Queste foto raccontano molto più degli spettacoli di fine corso dei nostri allievi.
Raccontano una famiglia scelta, una comunità che continua a credere nella forza del teatro e delle relazioni umane.
Tra prove infinite, risate, ansie, qualche “rattella”, lacrime, applausi e abbracci dietro le quinte.
Grazie a tutti gli allievi che hanno attraversato questo percorso.
Grazie a chi continua a farne parte.
E un grazie speciale ai nostri insegnanti, che ogni giorno rendono possibile questa meravigliosa avventura. ❤️
Marco Taddei
Raffaele Casagrande
Cristina Pasino
Irene Villa
Silvia Biancalana
Paolo Li Volsi
04/06/2026
Ci sono persone che, uno a uno, se la giocano benissimo.
Ascoltano bene.
Sono presenti.
Aiutano davvero l’altra persona.
Sanno creare fiducia, contatto, chiarezza.
Poi però cambia il contesto.
Non più uno a uno.
Ma uno a tanti.
Una tavola rotonda.
Un convegno.
Una formazione.
Un video.
Una riunione con più interlocutori.
Ed è lì che qualcosa si blocca. La paura di non essere all’altezza. La paura del giudizio. La sensazione di essere osservati. Di dover “reggere” tutti insieme.
E allora quelle stesse qualità che, nel rapporto diretto, vengono fuori benissimo…
si congelano.
La presenza si irrigidisce. La voce cambia.
Il corpo si chiude. Il pensiero si fa meno lucido.
E magari la persona esce da lì pensando:
“Ma io non sono così. Io di solito riesco ad aiutare le persone..”
Ed è vero.
Il problema non è che ti manca valore.
È che, sotto pressione, quel valore non riesce a passare.
In questi casi, secondo me, la cosa più utile e più veloce non è arrangiarsi da soli per mesi e per anni. È essere affiancati bene.
Capire dove sta davvero il blocco.
Lavorarci con strumenti concreti: tecniche attoriali, coaching più interiore, esercizi mirati.
E soprattutto ricevere feedback specifici su di te, non generici.
Perché è lì che si accelera davvero lo sviluppo.
Quando qualcuno ti aiuta a vedere quello che da solo fai più fatica a vedere.
Se ti riconosci in questa situazione e vuoi parlarne con noi, richiedi una call.
Capiremo insieme dove si blocca oggi la tua comunicazione e da dove conviene partire per sviluppare la tua autorevolezza comunicativa.
Ecco il link: https://www.attoredeltuosuccesso.com/call-conoscitiva-gratuita?hsCtaTracking=3ba6880a-0906-468f-a2d8-13a63384851d%7C930f84b2-664c-4b1a-a3c4-290dcb3fbf0b