Lauro Editore

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Piccolo laboratorio emergente, artigianale ed ecosostenibile

28/04/2026

Si può affrontare sadismo e masochismo ma dal punto di vista di chi lo pratica ?
Ichi the Killer lo fa, utilizzando come tramite l’iperviolenza esplicita e macabra.

Ad ogni scena lo spettatore è messo davanti alla deriva psicologica di queste parafilie.
Guardare quest’opera a 25 anni dall’uscita fa ricordare il peso che può avere la violenza cinematografica nel disturbare e far riflettere, più che nell’intrattenere.
Il regista Takashi Miike ci porta in una Tokyo torbida e raramente mostrata al pubblico occidentale, fatta di malavita e perversioni.

Un’opera che fu di grande ispirazione per registi di tutto il mondo, da Quentin Tarantino a Christopher Nolan.

Scopri il post sulla nostra pagina Instagram

11/04/2026

Esiste un paradosso profondo nell’immagine di un predatore preistorico che tenta di assimilare la cultura. È il contrasto tra una struttura biologica apparentemente inadeguata e l’irrefrenabile spinta a nutrirsi di mondi possibili.

António Damásio, nel suo libro “Lo strano ordine delle cose”, edito Adelphi Edizioni suggerisce che questa spinta non sia un incidente della storia, oppure un raffinato esercizio intellettuale, ma una necessità radicata nel cuore stesso della vita.

La cultura, le arti e la filosofia non sono nate come decorazioni della civiltà, ma come strumenti di sopravvivenza dettati dall’omeostasi, ossia quell’imperativo biologico che non si accontenta della pura esistenza, ma esige il benessere e la fioritura dell’organismo.

La conoscenza, dunque, non è un privilegio riservato a chi possiede già gli strumenti per maneggiarla, ma è il diritto di chiunque ne senta il bisogno. Spesso ci si sente come creature fuori tempo, inadeguate o prive dei mezzi “canonici” per accedere al sapere. Eppure, Damásio insegna che i sentimenti sono stati i primi, silenziosi architetti di ogni progresso umano.
È stata la sofferenza, la gioia e il desiderio di superare la vulnerabilità a spingere l’intelletto verso la creazione di senso.

Il sapere è l’unica forma di evoluzione che non richiede mutazioni genetiche, ma solo il coraggio di una fame assoluta. Non importa quanto i mezzi siano rudimentali o il punto di partenza sembri distante: la cultura resta l’atto di resistenza più potente contro il limite fisico.

Divorare libri, assimilare storie e comprendere il passato non è un esercizio di stile, ma la strategia suprema della vita per andare avanti. Perché c’è una fame che non conosce limiti, ed è l’unico motore capace di trasformare un istinto primordiale in un destino consapevole.

A cura di Leonardo Alloro

18/02/2026

Il prezzo altissimo di essere “abbastanza”.

Siamo abituati a pensare che la conoscenza sia una scala verso la felicità. Che imparare, capire e scoprire siano chiavi per aprire sempre più porte, ma di cui non ne vediamo la fine.

Daniel Keyes, in “Fiori per Algernon”, ci mette davanti a una verità scomoda e tagliente: la società spesso non perdona chi è “diverso”, sia che si trovi un gradino sotto, sia che si trovi un gradino sopra la media.

«Prima ridevano della mia ignoranza, ora odiano il mio sapere».

In questa tappa della nostra rubrica, esploriamo il diario di Charlie Gordon. Un uomo che impara a padroneggiare le parole solo per scoprire che esse possono diventare un muro invalicabile.

È un libro che non si legge con gli occhi, ma con i nervi scoperti. Ti costringe a chiederti: preferiresti restare nell’ombra per essere amato, o brillare di una luce che ti lascerà solo?

Hai già letto questo libro? Hai mai avuto la sensazione che la tua intelligenza, o la tua voglia di approfondire, venisse percepita dagli altri come una minaccia?

Parliamone nei commenti!

Photos from Lauro Editore's post 16/02/2026

Iniziamo a dare alle parole il peso che meritano.

Nasce oggi la nostra nuova rubrica bimestrale, «Le parole sono importanti».

Non sarà una semplice lista di lettura, ma un viaggio in sei tappe che affronteremo attraverso libri che hanno il potere di scuotere, ridefinire, e a volte guarire il nostro modo di guardare il mondo.

Questi sono i titoli che abbiamo scelto e che analizzeremo nei prossimi mesi:

• Il trentesimo anno – Ingeborg Bachmann ()
• La camera azzurra – Georges Simenon ()
• Del vuoto – Byung-Chul Han ()
• Fiori per Algernon – Daniel Keyes ()
• Di cosa parliamo quando parliamo d’amore – Raymond Carver ()
• Il nostro bisogno di consolazione – Stig Dagerman ()

Scaveremo tra le righe per capire come questi autori hanno usato il linguaggio per raccontare l’amore, l’identità, il dolore e l’essenza stessa dell’essere umani.

Salva il post per non perdere il calendario e scrivici nei commenti quale di questi titoli ti ha incuriosito di più o lo hai già letto!

libridaleggere

13/02/2026

«A forza di ripeterle, le parole a poco a poco perdono il loro significato».

Scrivere è un esercizio di precisione. Se una parola non è vera, se non è necessaria, secondo la Kristof non deve essere scritta.

«Per decidere se è ‘bene’ o ‘non bene’, abbiamo una regola molto semplice: il componimento deve essere vero»

Oggi forse usiamo troppe parole, quando ne basterebbero poche, giuste.

Per i prossimi due mesi non proporremo tutte le nuove uscite, tutti i classici o tutto un genere: leggeremo il necessario.

Nasce così «Le parole sono importanti», il nostro nuovo percorso bimestrale.
Sei libri. Poche parole. Un significato ritrovato.

Il 16 febbraio inizia il nostro percorso. Sarai dei nostri? 📖

Photos from Lauro Editore's post 06/02/2026

«Ragionare meglio per vivere meglio» non è solo un titolo, è una necessità.

La professoressa dell’università di Yale Woo-kyoung Ahn analizza quelli che chiama “problemi di ragionamento”: non errori banali, ma effetti collaterali di una mente estremamente evoluta che cerca di semplificare un mondo troppo complesso.

Pagina dopo pagina, l’autrice smonta le nostre certezze: dall’eccessiva sicurezza nelle nostre abilità fisiche ai cortocircuiti logici che alimentano i pregiudizi.

Una lettura essenziale per chi vuole riprendere il timone della propria razionalità.

Vi è mai capitato di sentirvi “vittime” della vostra stessa mente? Io sto ancora facendo i conti con i miei errori di pianificazione...

A cura di

Photos from Lauro Editore's post 02/02/2026

Cosa diresti se nessuno ti giudicasse?



Nel 1998, il critico Nicolas Bourriaud definisce l’estetica relazionale come “un’arte che assume come orizzonte teorico l’insieme delle relazioni umane e il loro contesto sociale“.

L’opera ora si fonda sul rapporto con l’altro.

Gillian Wearing incarna perfettamente questo principio. In “signs that say what you want them to say and not signs that say what someone else wants you to say”, l’opera si crea tramite l’interazione avvenuta con sconosciuti per strada.

Wearing ferma i passanti, gli consegna un foglio ed un pennarello e chiede loro di scrivere qualsiasi cosa passi loro per la testa in quel momento.

L’artista si cancella offrendo uno spazio, al contempo fisico e simbolico, di un foglio bianco. Il cartello si trasforma così in punto di contatto relazionale dove l’inquietudine umana ha la possibilità di manifestarsi.

In questo modo l’identità privata è lo strumento con cui si innesca un dialogo profondo con la realtà pubblica. Il messaggio scritto sul cartello, una volta mostrato nella fotografia, implicitamente diventa anche nostro.

L’arte crea spazi di libertà immediata.

Per entrare a far parte di questo dialogo, puoi vedere l’opera , fino al 1º marzo.

E tu, cosa confesseresti se avessi la possibilità di farlo?

a cura di

Photos from Lauro Editore's post 26/01/2026

MARTY (troppo) SUPREME?

La prima regia solista di Safdie ci regala un film pieno di episodi interessanti, frenetici e ben orchestrati.

Pone al centro della narrazione un antieroe che non nasconde le proprie malefatte e contraddizioni, facendogli girare intorno una serie di personaggi uguali o contrapposti, ma che rubano l’occhio.

Un’ambientazione anni ‘50 che si mescola ad una colonna sonora e una visione del successo tipicamente anni ‘80.

Il peso di questa narrazione così cruda va a scontrarsi però con una risoluzione finale forse fin troppo buonista, dove le conseguenze del proprio modo di agire vanno ricercate altrove non nella pellicola.

E voi cosa ne pensate? Avete visto il film?

a cura di

Photos from Lauro Editore's post 23/01/2026

Cosa significa, oggi, “fare l’uomo”?

In un’epoca di profonde trasformazioni, la mascolinità viene spesso raccontata come un blocco monolitico, legata a un destino biologico o a tratti immutabili. Ma la realtà è diversa: l’identità maschile è una costruzione sociale, un “fare” che muta nel corso della vita e delle interazioni.

Nel suo libro, Manolo Farci analizza come molti giovani cerchino rifugio in una “mascolinità come corazza”, un tentativo di protezione che però finisce per isolarli. Il risultato è spesso una disconnessione emotiva che rende difficile non solo il rapporto con le donne, ma anche l’amicizia tra maschi, che nel passaggio all’adolescenza tende a trasformarsi da cura in competizione.

La sfida che abbiamo davanti non è solo decostruire, ma immaginare. Non possiamo limitarci a indicare ai ragazzi i comportamenti da evitare; dobbiamo offrire loro modelli positivi che li appassionino e li liberino dal peso di dover essere sempre “fornitori” o figure dominanti. Parlare di questioni maschili non significa togliere spazio ai diritti delle donne, ma superare la logica del “gioco a somma zero” per formare uomini capaci di relazionarsi in modo autentico e affettivo.

“Quel che resta degli uomini” di Manolo Farci (Nottetempo) è in libreria.

Un invito a ritrovare una libertà che faccia bene a tutti.

a cura di

Photos from Lauro Editore's post 14/01/2026

Buon pomeriggio Ciccibelli! Eccoci qui con una lista di alcuni tra i migliori titoli usciti in Italia nel 2025.

Un programma per cultori e appassionati, ma anche per chi - come Hugh Grant in Notting Hill - non se ne intende così tanto e vuole solo fare colpo!

Ci sarebbe molto da dire su questi titoli, e su tanti altri non citati, ma per ora ci fermiamo a questi. A breve ci saranno nuove sorprese in arrivo.

Ci auguriamo che possiate trovare ispirazione tra le pellicole proposte: dal correre al cinema con qualcuno per recuperarli, all’organizzare visioni a casa in compagnia.

Il cinema è condivisione e non vediamo l’ora di sapere la vostra!



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