19/06/2026
Per STUDENTI E LAUREANDI🧬🧪🧫
Divulgazione articoli e curiosità mediche e scientifiche per tutti! Medical, health and research n
19/06/2026
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19/06/2026
Tumore al polmone, nel sangue la ‘firma’ che prevede il rischio 5 anni prima della diagnosi Scoperta da un gruppo di ricercatori inglesi: è composta da 14 proteine. Analizzato il plasma sanguigno di oltre 48.000 pazienti
18/06/2026
16/06/2026
Un bambino oggi sa saltare una pubblicità dopo pochi secondi. Sa cambiare video in un attimo. Sa passare da uno stimolo all’altro con una velocità impressionante. Ma spesso non sa più restare qualche minuto dentro la noia. E questa non è una cosa banale.
Perché è proprio nella noia che un bambino costruisce qualcosa di fondamentale: la capacità di immaginare, inventare, creare, aspettare. È lì che nasce il gioco spontaneo. È lì che impara a stare con sé stesso senza avere continuamente bisogno di essere intrattenuto.
Il problema è che noi adulti abbiamo iniziato ad avere paura di quel vuoto. Appena arriva un “mi annoio”, interveniamo subito. Con uno schermo. Un cartone. Un tablet a tavola. Un telefono in macchina. Un video mentre mangia. Qualunque cosa pur di evitare quel momento di silenzio e attesa.
Ma la noia non è un errore da correggere. È uno spazio mentale necessario. Un bambino che non la sperimenta mai rischia di crescere senza allenarsi alla frustrazione, all’attesa, alla capacità di autoregolarsi. E quando non si impara a stare nel vuoto, si finisce per cercare continuamente qualcosa che lo riempia: notifiche, video, social, stimoli continui.
Non è il digitale il nemico. Il problema nasce quando diventa l’unico modo per non sentire il silenzio, l’attesa o la fatica di stare fermi.
Perché un bambino non ha bisogno di essere intrattenuto ogni secondo. Ha bisogno anche di tempi lenti, di pause, di momenti vuoti da trasformare in qualcosa di suo.
La noia non è tempo perso. È uno degli spazi più importanti in cui si cresce davvero.
16/06/2026
I tumori nei giovani aumentano. Ecco perché e quali sono i fattori di rischio da evitare Fumo, obesità e sedentarietà non sono sufficienti a spiegare il fenomeno. Gli scienziati cercano le cause tra microbioma e pesticidi
16/06/2026
16/06/2026
13/06/2026
Sono tra i farmaci da banco più acquistati.
Si chiamano Fans: si ricorre ad essi per dolori di varia natura (mal di testa, dolori articolari o muscolari, mal di denti) e normalmente funzionano. Però qualche problema lo danno, soprattutto allo stomaco: ibuprofene, ketoprofene, naprossene e acido acetilsalicilico agiscono inibendo la produzione di prostaglandine, sostanze che proteggono la mucosa gastrica.
Di conseguenza, lo stomaco diventa più vulnerabile all'acido cloridrico, quindi dolorante. Contro questo, ed altri effetti collaterali generati dai Fans, si è mossa l’équipe di ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Università di Napoli Federico II.
Leggi l’articolo completo di Donatella Zorzetto su Repubblica Salute
13/06/2026
https://www.facebook.com/share/1D4WLDnZrj/
🚼 Lo screening neonatale esteso in Italia si prepara a una svolta importante.
Nella bozza di aggiornamento dei LEA sono incluse nuove patologie rare, tra cui la malattia di Fabry.
🔎 L’obiettivo è identificare precocemente condizioni che, se diagnosticate e trattate in tempo, possono evitare danni d’organo irreversibili.
Accanto alla Fabry, tra le malattie candidate figurano anche la malattia di Pompe, la malattia di Gaucher, la MPS I, le SCID, la CAH e l’adrenoleucodistrofia legata all’X.
❓ L’inclusione della Fabry apre però anche nuove riflessioni. Come gestire lo screening nelle bambine? E perché oggi le donne con variante del gene GLA non sono più considerate semplici “portatrici”, ma persone che possono sviluppare la malattia?
👨🏻⚕️ Ne abbiamo parlato con il professor Federico Pieruzzi direttore della Struttura Complessa di Nefrologia della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e coordinatore del Comitato Scientifico di AIAF APS - Associazione Italiana Anderson-Fabry
👉osservatorioscreening.it/malattia-di-fabry-pieruzzi-anche-le-femmine-dovrebbero-essere-sottoposte-a-screening-neonatale/
07/06/2026
Malattie sessuali record tra i giovani: “Troppa pornografia, servono educazione ed empatia” Mai come oggi i giovani hanno accesso a informazioni sulla sessualità. Mai come oggi, però, la sessualità non protetta sembra essere tornata la norma. Un proge…